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 pulieio

La ricette più antica e più tipica  di Torre le Nocelle, il sapore più estremo, che ci riporta a tempi in cui questo piatto aveva anche un valore rituale.

Il polieio, erba tossica, era considerata sacra e quanto più raccolta vicino ad un tempio, ad una fonte sacra o in un boschetto sacro, tanto più efficace.

  • Farina di grano tenero 350 gr
  • Lardo 100 gr
  • Polieio (menta poliegium) 3 manciate abbondanti
  • Aglio 3 spicchi
  • Peperoncino, olio di oliva
  • Preparazione
  • Preparare la laina (tagliatella) solo con acqua, farina e sale.
  • cecatiellipulieio

Pestare a lungo in un mortaio il lardo, 2 spicchi d'aglio ed il pulieio . In una casseruola mettete un mezzo bicchiere (piccolo) di olio, il peperoncino e l'ultimo spicchio d'aglio. Prima che quest'ultimo scurisca, versare il battuto di pulieio e far cuocere per cinque minuti. Allungare con un bicchiere d'acqua, salare e cuocere per altri 15/20 minuti. Condire quindi le laine bollenti. Il piatto deve apparire di un delicato  colore verde chiaro, profumatissimo e leggermente colloso.

 cazzi

Sono solo dei deliziosi dolcetti a base di farina e mosto  cotto,  a cui  qualche fantasiosa donna torrese ha dato questo stravagante nome. Ma non lasciatevi impressionare: Se fatti bene, sono davvero squisiti! Occorre impastare farina e mosto ( vinocotto), quindi tirare la pasta e dargli la forma di piccole ciambelline. Cuocerli in un casseruola do ve sta bollendo altro vinocotto. Si possono mangiare subito o conservare in barattoli di vetro (nel loro succo di cottura).

 pia

Si tratta di una vecchissima (e pesantuccia)   ricetta  pasquale. Si consumava, difatti, nella giornata del Venerdì Santo.Quando si impastavano le "pizze chiene" si lasciava   parte delle uova e del formaggio che serviva per la preparazione di questa ricetta. In un "Pignatiello" ( il coccio che si usava per cuocere i fagioli nella cenere del camino) si metteva prima un cucchiaio di strutto ('nzogna), quindi  lo  si riempiva di uova battute, formaggio e grano cotto. Si completava con un altro cucchiaio di strutto e si poneva il pignatiello nel forno,  dove  cuocevano tutte le pizze pasquali.

La pia si mangiava scucchiaiandola direttamente dal coccio.

 pizzachiena

Croccante nella sua pasta di pane, rigorosamente cotta sul "suolo" (sui mattoni del forno), con 2 tipi di formaggi, uova freschissime e capicollo di prima qualità.

Info

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Territorio

    • Superficie: 10,04 km2
    • Altezza massima: 521
    • Densità per Kmq: 134,54 ab./km2
    • Totale maschi: 659
    • Totale femmine: 692
    • Numero abitanti: 1.351
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